Studio di fattibilità definitivo della fusione dei Comuni di Castenaso e Granarolo dell'Emilia

 

Durante gli incontri pubblici che si sono svolti nei mesi di settembre-ottobre c'è stato un primo momento di coinvolgimento dei cittadini sullo Studio di fattibilità realizzato dalla SPISA (Scuola di Perfezionamento in Studi sulla Pubblica Amministrazione) dell’Università di Bologna. In tali occasioni lo Studio è stato illustrato nelle sue linee direttrici e i partecipanti hanno avuto modo di sollevare dubbi, perplessità e timori: anche per dare una risposta a quesiti e mettere in evidenza le sollecitazioni emerse, lo Studio è stato aggiornato e integrato.

 

Nello Studio la SPISA evidenzia la possibilità di dare vita a un Comune di dimensione media, che acquisirebbe maggiore autorevolezza, anche nei confronti degli altri livelli istituzionali e delle realtà circostanti, che potrebbe contare su contributi importanti e ragionevolmente certi per i prossimi 10 anni e che, quindi, potrebbe fare una programmazione dei propri investimenti oculata e attendibile, basata su entrate sicure.

Un nuovo Comune in grado di fronteggiare, con rinnovate capacità amministrative, le esigenze dei cittadini, non solo mantenendo gli attuali livelli di servizio, ma auspicabilmente migliorandoli.

Infine, un Comune “nuovo”, ma che non dimenticherebbe le proprie comunità di origine, coinvolgendole nella cosiddetta “Assemblea territoriale”: si tratta di una sede di rappresentanza unica, nella quale le istanze provenienti dalle frazioni potrebbero riunirsi e trovare composizione, per un raccordo il più possibile fruttuoso con gli organi di governo del Comune.

 

Lo Studio di fattibilità si pone, in definitiva, come base tecnica di un più articolato processo nella prospettiva della fusione, i cui contenuti potranno stimolare la costruzione di una concreta ipotesi di sviluppo del territorio, sulla quale proseguire il confronto e la partecipazione.