La Giunta regionale ha approvato il progetto di legge sulla fusione

Il prossimo passo sarà l'indizione del referendum consultivo nel 2018

 

La Giunta regionale ha approvato il progetto di legge riguardante la #fusione dei Comuni di #Granarolo nell'Emilia e #Castenaso.  

L'iter prevede ora il passaggio in Assemblea legislativa per l'indizione di un referendum consultivo tra i residenti, che potranno scegliere anche il nome del nuovo Comune unico.  

Il nuovo Comune, una volta istituito, potrà contare su contributi regionali e statali pari a 2 milioni e 218 mila euro per ogni anno per 10 anni (22 milioni e 18 mila euro, 2 da fondi regionali e 20 milioni dallo Stato). Oltre a ciò, non saranno applicati vincoli per assunzioni di personale a tempo indeterminato nel nuovo Comune nato da fusione e questo potrà, al contrario, utilizzare eventuali margini di indebitamento precedentemente consentiti anche a uno solo dei Comuni originari. Infine, nei dieci anni successivi alla sua costituzione, il nuovo Ente unico potrebbe avere priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali che prevedessero contributi a favore degli Enti locali.  

L'eventuale fusione è prevista a partire dal 1 gennaio 2019, solo dopo aver tenuto il referendum consultivo nel 2018. Le elezioni degli organi dell'eventuale nuovo Comune potranno avvenire solo nella primavera 2019, mentre gli attuali organi decadranno dal 1 gennaio 2019. Nei primi mesi del 2019 il Comune nascente da fusione dovrebbe essere retto da un Commissario prefettizio.

La scelta del nome del nuovo comune sarà rimessa alla cittadinanza attraverso il quesito referendario, tra queste 5 possibili denominazioni:

1) Castenaso Granarolo

2) Villanuova dell'Emilia

3) Villagrande

4) Terre Villanoviane

5) Castegranaro